Amazon sfida Hollywood con l'IA: MGM Studio apre i test per nuove produzioni ibride
Al via a marzo i test con i partner del settore: la tecnologia supporterà registi e creativi per rendere sostenibili le produzioni ad alto budget.
In un momento in cui l'industria dell'intrattenimento guarda con timore all'avanzata dell'intelligenza artificiale temendo ricadute sull'occupazione, Amazon sceglie di abbracciare la tecnologia per affrontare l'impennata dei budget di produzione.
Albert Cheng è alla guida di un team snello, fedele alla filosofia "two pizza team" di Jeff Bezos, composto principalmente da ingegneri e scienziati, con il compito di sviluppare strumenti AI capaci di velocizzare la creazione di contenuti.
Cheng ha definito l'iniziativa come una "startup" interna, sottolineando che l'AI servirà ad accelerare l'innovazione, non a rimpiazzare il talento di scrittori, registi e attori, che rimarranno centrali in ogni fase:
Il costo della creazione è così alto che è davvero difficile produrne di più e assumersi grandi rischi
Gli strumenti in sviluppo, supportati dalla potenza di calcolo di Amazon Web Services (AWS), mirano a coprire quello che viene definito "l'ultimo miglio" tra i modelli AI generici e le esigenze specifiche del cinema, come il mantenimento della coerenza dei personaggi tra le inquadrature e la protezione della proprietà intellettuale.
L'AI Studio sta già collaborando con figure di spicco come il produttore Robert Stromberg (Maleficent) e l'attore Kunal Nayyar (The Big Bang Theory). Un primo esempio pratico dell'integrazione di queste tecnologie si è visto nella seconda stagione della serie biblica House of David, dove il regista Jon Erwin ha utilizzato l'AI in combinazione con riprese dal vivo per ampliare la scala delle scene di battaglia a costi contenuti.
Nonostante le rassicurazioni, il contesto rimane delicato: Amazon ha recentemente tagliato circa 30.000 posti di lavoro aziendali, citando proprio i successi dell'AI tra le ragioni della riorganizzazione.
Fonte: Reuters