Pixel 10a e il Tensor G4: perché Google ha scelto il "vecchio" chip di Pixel 9a
TL;DR - Google pagherà il processore del nuovo medio gamma pochissimi dollari, evitando al contempo i problemi di gioventù del chip G5.
Con l'annuncio del Pixel 10a, Google ha deciso di seguire alla lettera il manuale di Apple, ignorando il nuovo Tensor G5 per riutilizzare il collaudato Tensor G4. Dietro questa mossa, che ha fatto storcere il naso ai fan della grande G, si cela una logica facilmente decodificabile attraverso i numeri.
L'analisi dei costi base di produzione spiega infatti che l'entità del risparmio non è affatto trascurabile. Secondo i calcoli effettuati da Tech Insights nel giugno 2025, il chip Tensor G4 rappresentava quasi il 29,87% dei costi dei materiali del precedente Pixel 9a. Prendendo come limite superiore di riferimento il Bill of Materials stimato del Pixel 9 Pro (circa 400 dollari a fronte di un prezzo di vendita di 999 dollari), il costo del solo chip si aggirava intorno ai 119 dollari.
Tuttavia, come evidenziato dall'insider Jason C., la quota preponderante del costo originale del Tensor G4, ovvero le spese relative alla Ricerca e Sviluppo e alla creazione delle costose fotomaschere per la litografia, è già stata ampiamente ripagata dai volumi di vendita della serie Pixel 9.
Di conseguenza, implementando il Tensor G4 sul nuovo Pixel 10a, Google deve coprire solamente i costi marginali fisici legati alla produzione dei wafer di silicio e al packaging, una cifra stimata tra i 4 e i 10 dollari per singola unità.
Da una prospettiva aziendale, si tratta di un vantaggio impossibile da ignorare, rivelandosi ancora più sensata se si considerano i problemi di gioventù che hanno afflitto il più recente Tensor G5 al lancio, in particolare legati al thermal throttling e ai driver della GPU, mitigati solo in parte dai recenti aggiornamenti software.
Fonte: WCCFTech