Siri, intelligenza Google e privacy Apple: come funzionerà la nuova IA della Mela

Gemini addestrerà i modelli Apple tramite "distillazione", garantendo potenza e privacy senza inviare dati ai server di Google.

Siri, intelligenza Google e privacy Apple: come funzionerà la nuova IA della Mela
Photo by Georgiy Lyamin / Unsplash

L'accordo tra Google ed Apple per l'IA sarà molto più sofisticato di una semplice licenza software. Secondo le ultime indiscrezioni, Apple non utilizzerà direttamente l'infrastruttura di Google né i suoi modelli Gemini per rispondere alle query degli utenti. Al contrario, la partnership si basa su un processo tecnico di "distillazione".

Stando a quanto riportato da The Informer, il potente modello di Google verrà impiegato esclusivamente nelle fasi di sviluppo per addestrare e trasferire conoscenze ai più compatti ed efficienti Apple Foundation Models.
Questo consentirà a Cupertino di colmare il gap prestazionale mantenendo inalterata la sua architettura hardware basata su Apple Silicon e Private Cloud Compute.
Il vantaggio qui è duplice: si ottiene l'accuratezza di un LLM vasto (fino a 1.200 miliardi di parametri), ma con la velocità di modelli ottimizzati per girare localmente o sui server privati della Mela.
A questo proposito, un aspetto cruciale riguarda la privacy: poiché gli utenti interagiranno solo con i modelli "studenti" proprietari, nessun dato personale transiterà mai sui server di Google, garantendo ad Apple il pieno controllo sulla sicurezza e sull'esperienza utente.

L'impatto più evidente si vedrà su Siri: l'assistente vocale adotterà un approccio ibrido e continuerà a gestire i comandi semplici e deterministici (come timer o promemoria) con il sistema tradizionale, ma sfrutterà la nuova intelligenza "addestrata" per compiti complessi, inferenze contestuali (ad esempio dedurre chi è "mamma" analizzando i messaggi) e conversazioni più empatiche. Le prime funzionalità basate su questa architettura arriveranno in primavera, mentre le novità più avanzate sono attese per la WWDC di giugno 2026.

Fonte: DDay