La Cina torna in vetta: LineShine è il supercomputer più veloce al mondo

Il nuovo sistema LineShine supera i 2 exaflop utilizzando solo CPU, battendo il record USA e segnando un primato per Pechino.

La Cina torna in vetta: LineShine è il supercomputer più veloce al mondo
Photo by Paul Hanaoka / Unsplash

La Cina ha ufficialmente riconquistato il vertice della classifica mondiale dei supercomputer, segnando un traguardo storico che mancava dal 2017. Il protagonista di questa scalata tecnologica è LineShine, un sistema d’avanguardia ospitato presso il National Supercomputer Center, che ha raggiunto l'incredibile potenza di 2,198 Exaflop.

Questo risultato ha permesso a Pechino di superare il sistema statunitense El Capitan situato presso il Lawrence Livermore National Laboratory, che si ferma a 1,809 Exaflop.
LineShine non è solo il computer più veloce al mondo, ma rappresenta anche il primo sistema capace di superare la soglia dei due exaflop di prestazioni sostenute utilizzando esclusivamente processori centrali, rinunciando completamente al supporto di acceleratori grafici.

Ciò che rende LineShine straordinario, però, è la sua architettura: nonostante gli embarghi internazionali, i ricercatori cinesi hanno dovuto sviluppare una soluzione che non si affida alle GPU, a differenza della maggior parte dei modelli concorrenti. Il sistema si basa su un processore personalizzato da 304 core, con un totale di ben 13,79 milioni di core che operano a una frequenza di 1,55 GHz, collegati tra loro tramite una tecnologia di interconnessione proprietaria.
Oltre alla potenza bruta, il supercomputer dimostra un'efficienza energetica notevole, consumando circa 42,2 megawatt con un rendimento di 52,07 Gigaflop per watt, un dato che ha sorpreso gli esperti del settore per la sua capacità di innovare in modo indipendente.

LineShine rientra in un contesto globale che ora conta cinque sistemi capaci di superare la barriera dell'exascale. Oltre alla Cina, gli Stati Uniti mantengono una presenza dominante con tre macchine, tra cui Frontier e Aurora, rispettivamente al terzo e quarto posto, mentre la Germania occupa la quinta posizione con il sistema Jupiter Booster.
La classifica attuale evidenzia una marcata diversità architetturale, con l’utilizzo di tecnologie Intel, AMD e NVIDIA, dimostrando che non esiste un unico percorso verso i vertici di settore.

A causa delle restrizioni governative, la Cina mantiene segreti i propri progetti di supercalcolo, ma LineShine rappresenta un'eccezione: essendo stato sviluppato senza l'apporto di fondi pubblici diretti, i progettisti hanno avuto la libertà di sottoporre la macchina alle verifiche ufficiali di Top500. Sebbene non siano stati rivelati dettagli specifici sull'azienda produttrice delle CPU o sulla tecnologia dei chip, l'esistenza stessa di questo sistema conferma la capacità della nazione di guidare l'innovazione tecnologica in autonomia, definendo nuovi standard per il futuro del calcolo ad alte prestazioni.

Fonte: Engadget