Corsa all'IA: l'Europa arranca e gli USA acquistano l'80% dei chip, dice il CEO di ASML

Christophe Fouquet, il CEO di ASML, ha criticato l'approccio europeo all'intelligenza artificiale, spiegando che i rischi di arretratezza rispetto agli Stati Uniti restano elevati

Corsa all'IA: l'Europa arranca e gli USA acquistano l'80% dei chip, dice il CEO di ASML
Christophe Fouquet, il CEO di ASML, ha criticato l'approccio europeo all'intelligenza artificiale

L'Europa si trova in una posizione di netto svantaggio nella corsa globale all'intelligenza artificiale. A lanciare l'allarme è Christophe Fouquet, CEO di ASML, il colosso olandese fondamentale per la produzione di semiconduttori avanzati. Secondo Fouquet, il divario con gli Stati Uniti è evidente e preoccupante: attualmente, oltre l'80% dei chip più sofisticati prodotti a livello mondiale viene acquistato da aziende americane. Questa massiccia concentrazione di risorse evidenzia come gli USA stiano coltivando i veri leader dell'ecosistema IA, mentre il Vecchio Continente appare sensibilmente indietro rispetto alle dinamiche di mercato. Un elemento chiave di questa accelerazione tecnologica è rappresentato da progetti monumentali come il "Terafab" di Elon Musk. Questa iniziativa, concepita per supportare l'edge computing di Tesla e le operazioni di robotica, punta a una scala produttiva senza precedenti. Fouquet ha paragonato il fabbisogno di questo progetto a quello dei grandi impianti di produzione di memorie DRAM in Corea, capaci di processare milioni di wafer al mese. Musk, in passato, ha evidenziato che l'attuale produzione globale di semiconduttori è insufficiente a soddisfare sia le esigenze terrestri che quelle dei futuri data center spaziali, spingendo verso collaborazioni con partner come Intel.

Nonostante il fermento del mercato, il CEO di ASML ritiene che il ciclo dei semiconduttori legati all'intelligenza artificiale sia ancora nelle sue fasi iniziali. Sebbene le aziende del settore abbiano espresso una domanda altissima già dallo scorso anno, l'industria manifatturiera ha iniziato a rispondere concretamente solo verso la fine del 2023. Attualmente, i produttori stanno lavorando per espandere la propria capacità produttiva, ma questo processo di allineamento richiederà tempo. Secondo Fouquet, la priorità resta la costruzione dell'infrastruttura di produzione dell'hardware, alla quale seguirà solo in un secondo momento lo sviluppo delle applicazioni software. Un'altra sfida cruciale per il futuro riguarda i vincoli energetici, specialmente per i progetti più ambiziosi. Fouquet ha spiegato che i data center spaziali non si focalizzeranno solo sulla capacità di calcolo, ma cercheranno soprattutto di risolvere il problema del consumo energetico, che rappresenta il vero collo di bottiglia del settore.

Fonte: wccftech.com