DON'T NOD verso il fallimento? Tencent nega nuovi fondi per lo studio di Life is Strange

Don't Nod, lo studio francese dietro a Life is Strange e al recente Aphelion, si sarebbe visti interrotti i fondi di Tencent

DON'T NOD verso il fallimento? Tencent nega nuovi fondi per lo studio di Life is Strange
DON'T NOD è a rischio chiusura: Tencent ha interrotto i fondi ai creatori di Life is Strange

DON’T NOD, la celebre software house nota per aver dato i natali alla serie Life is Strange e per il recente Aphelion, si trova a navigare in acque agitate. Lo studio francese sta cercando attivamente soluzioni per estendere la propria riserva di liquidità a seguito della decisione di Tencent di non procedere con ulteriori finanziamenti a breve termine. Questa mossa rappresenta un brusco cambiamento di rotta rispetto a soli cinque anni fa, quando il colosso tecnologico cinese aveva investito ben 30 milioni di euro nello studio, garantendo una stabilità che oggi sembra vacillare a causa di un mercato videoludico diventato estremamente complesso e competitivo.

Le preoccupazioni riguardo alla salute finanziaria dello studio sono emerse con forza dopo delle recenti dichiarazioni del giornalista francese Gauthier 'Gautoz' Andres, secondo il quale la società sarebbe ormai prossima all’esaurimento dei fondi. In una dichiarazione ufficiale rilasciata a Game Developer, DON’T NOD ha cercato di ridimensionare la gravità della situazione, pur confermando che Tencent ha negato nuovi capitali per i prossimi progetti. Il team di sviluppo ha spiegato che le attuali informative finanziarie riflettono obblighi contabili standard per le società quotate e non considerano appieno le numerose iniziative di finanziamento e preservazione della cassa che l’azienda sta mettendo in atto proprio in queste settimane. Per garantire la propria sopravvivenza e portare avanti lo sviluppo dei nuovi titoli, come il misterioso "Project P14", lo studio sta puntando su una gestione dei costi più rigorosa e su una struttura operativa ottimizzata. DON’T NOD ha ammesso che reperire capitali nel clima attuale dell’industria dei videogiochi è una sfida ardua, molto diversa dal panorama favorevole di qualche anno fa.

La software house sta lavorando per adattare la propria base di costi alle nuove condizioni di mercato, cercando di evitare gli scenari più drastici che hanno colpito altri studi indipendenti negli ultimi tempi, come licenziamenti di massa o la chiusura. Il futuro della società dipenderà in gran parte dal successo dei prossimi lanci e dalla capacità di attrarre nuovi partner commerciali. Sebbene non siano ancora noti i dati di Aphelion, lo studio ha già riconosciuto che il suo titolo precedente, Lost Records: Bloom & Rage, non ha raggiunto gli obiettivi di vendita sperati, aggravando la pressione economica.

Fonte: wccftech.com