NVIDIA RTX Spark non è un esperimento: in programma anche N2X e N3X
Jensen Huang svela i piani per i chip N2X e N3X, puntando a un'intelligenza artificiale locale capace di rispondere a ogni comando vocale.
Durante il Computex 2026 a Taipei, il CEO di Nvidia Jensen Huang ha delineato una visione per i chip RTX Spark che va ben oltre la semplice produzione di hardware. L'azienda ha confermato che RTX Spark non rappresenta un esperimento isolato, ma l'inizio di un percorso pluriennale che vedrà la nascita di almeno altre due generazioni di processori, denominate N2X e N3X.
L'obiettivo è ambizioso e quasi fantascientifico: trasformare i personal computer in macchine intelligenti simili ai sistemi di Star Trek o ai droidi di Star Wars, capaci di interagire vocalmente e risolvere problemi complessi in totale autonomia. Huang ha spiegato che il cuore di questa trasformazione risiede nell'integrazione tra intelligenza artificiale e hardware . Citando scene iconiche della cultura pop, come l'ingegnere Scotty che parla a un mouse in Star Trek IV o l'instancabile R2-D2 di Guerre Stellari, il CEO ha sottolineato il desiderio di poter semplicemente camminare verso il proprio PC Windows e dire: "Ciao, fai qualcosa".

A rendere possibile questi sviluppi è una collaborazione iniziata circa tre anni fa con Microsoft, che punta a rendere ogni dispositivo, dal laptop all'aspirapolvere, un'entità basata sull'IA con cui è possibile dialogare in modo naturale per gestire attività quotidiane e professionali.
Uno degli aspetti più innovativi del discorso di Huang riguarda la possibilità di controllare il proprio computer da remoto. il CEO di Nvidia immagina uno scenario in cui, anche senza trovarsi fisicamente davanti alla macchina, si possa inviare un messaggio tramite WhatsApp al proprio "R2-D2" digitale per chiedergli di modificare una specifica slide di PowerPoint o convertire un file in PDF e rispedirlo a un indirizzo mail.
La scelta di puntare sull'elaborazione locale anziché sul cloud non è solo una questione di privacy dei dati, ma anche di convenienza economica. Secondo Huang, possedere la capacità di calcolo è come avere un elettrodomestico: una volta acquistato, l'uso quotidiano è gratuito, evitando i costi ricorrenti degli assistenti basati su cloud.

Tuttavia, questa tecnologia d'avanguardia richiederà un investimento iniziale significativo. Le prime generazioni di RTX Spark, equipaggiate con una memoria RAM fino a 128GB per gestire agenti IA da 120 miliardi di parametri, dovrebbero posizionarsi in una fascia di prezzo intorno ai 3.000 dollari.
Nonostante il costo elevato per gli utenti pionieri, Nvidia prevede di scalare l'architettura verso il basso, offrendo versioni a partire da 16GB di RAM. L'azienda intende espandere ed estendere questa famiglia di processori per molto tempo, consolidando la propria posizione nel mercato dei chip per laptop consumer e ridefinendo radicalmente il concetto di personal computing.
Fonte: TheVerge