Tomb Raider Legacy of Atlantis: Crystal Dynamics spiega come ha usato l'IA generativa
Crystal Dynamics ha chiarito quanto è profondo l'utilizzo dell'IA generativa nello sviluppo di Tomb Raider: Legacy of Atlantis.
L'ultimo trailer di Tomb Raider: Legacy of Atlantis, pubblicato durante lo State of Play di giugno, ha attirato l'attenzione non solo per il ritorno dell'iconica Lara Croft, ma anche per una rivelazione tecnica apparsa sulla pagina Steam del gioco. Gli utenti hanno infatti notato una dichiarazione obbligatoria riguardante l'uso dell'intelligenza artificiale generativa, scatenando un immediato dibattito tra gli appassionati del franchise. Per fare chiarezza sulla questione, Jeff Adams, Experience Director di Crystal Dynamics, è intervenuto spiegando come lo studio stia integrando questa tecnologia all'interno del proprio flusso di lavoro creativo. Secondo Adams, l'IA non deve essere considerata un sostituto del talento umano, bensì uno strumento avanzato capace di aiutare il team a trovare le risposte giuste in tempi più brevi.
Entrando nel dettaglio operativo, l'uso dell'IA da parte di Crystal Dynamics si concentra principalmente nelle fasi preliminari dello sviluppo dei livelli. L'obiettivo è quello di visualizzare rapidamente oggetti o asset senza dover investire ore di lavoro manuale nella creazione di asset che potrebbero poi essere scartati. Adams ha citato l'esempio pratico di un oggetto di scena: invece di modellarlo da zero per un semplice test, il team utilizza l'IA generativa per vederlo inserito nel mondo di gioco e valutarne l'impatto visivo. Se l'idea funziona e si integra bene con la visione artistica complessiva, allora il processo passa alla pipeline tradizionale, dove artisti e designer umani prendono in mano il progetto per modellarlo e rifinirlo secondo gli standard qualitativi richiesti da un titolo di fascia alta.
Nonostante le rassicurazioni, il tema resta estremamente delicato e non privo di zone d'ombra. Durante un'intervista rilasciata a Game Informer, la discussione ha preso una piega più cauta quando si è cercato di approfondire quanto dell'asset iniziale generato dall'IA rimanga effettivamente nel codice finale del gioco. In quel momento, un rappresentante delle pubbliche relazioni dello studio è intervenuto per interrompere l'approfondimento, dichiarando che Crystal Dynamics preferisce non aggiungere altro per il momento, rimandando ulteriori dettagli al periodo del lancio del titolo. Questa prudenza suggerisce che, nonostante la trasparenza iniziale, il confine tra il supporto dell'algoritmo e la creazione manuale sia ancora un terreno scivoloso per l'industria videoludica. Nonostante le polemiche che circondano l'intelligenza artificiale generativa, la posizione di Crystal Dynamics riflette una tendenza sempre più comune tra i grandi studi di sviluppo. L'azienda ha sottolineato che tutto il contenuto finale visibile in Tomb Raider: Legacy of Atlantis sarà realizzato da mani umane, garantendo che l'esperienza dei fan rimanga di altissimo livello. Resta da vedere come il pubblico accoglierà il risultato finale, considerando che, finora, le critiche della community non si sono ancora tradotte in un rifiuto commerciale significativo verso i titoli che fanno uso dell'IA generativa. La sfida per lo studio sarà dimostrare che l'IA può effettivamente servire la qualità senza compromettere l'integrità artistica della saga.
Fonte: wccftech.com